Le comunità bentoniche del Mare Adriatico: analisi dei dati storici e di quelli prodotti nell'ambito del progetto PRISMA 2 - sottoprogetto 3 "Alterazione delle comunità".

 

Problema.

Le attività che saranno svolte nell'ambito del progetto PRISMA 2 - sottoprogetto 3 "Alterazione delle comunità" produrranno una notevole mole di dati, sia storici, sia originali, la cui elaborazione dovrà essere effettuata, almeno in parte, in maniera unitaria.

Infatti, l'analisi dei dati giocherà un ruolo centrale non solo ai fini dell'interpretazione dei risultati ottenuti, ma anche e soprattutto in sede di programmazione delle attività. In particolare, poichè almeno una parte dello sforzo di campo previsto dovrà essere allocata in funzione del confronto con i dati storici, questi ultimi dovranno essere attentamente analizzati per definire un piano di campionamento che sia ottimizzato a questo fine.

Per ciò che riguarda i dati originali che saranno acquisiti nell'ambito di questo Progetto, essi dovranno essere riorganizzati in modo tale da poter costituire, pur nella specificità di ciascun contributo, un insieme funzionalmente omogeneo e fruibile come base di riferimento sia nel presente che nel futuro.

Inoltre, soprattutto laddove non è disponibile un riferimento storico, la struttura delle comunità bentoniche dovrà essere analizzata in funzione della ricerca di corrispondenze con i gradienti ed i trends temporali delle principali forzanti al contorno.

In linea di massima, comunque, nell'ambito di questo Progetto si possono individuare due problematiche principali:

 

Azioni proposte.

Per ciò che riguarda la prima problematica, va sottolineato il fatto che le informazioni attualmente disponibili sul Mare Adriatico ed in particolare sulle sue comunità bentoniche costituiscono un insieme vasto ed eterogeneo, al quale il contributo più rilevante è certamente fornito dai lavori di A. Vatova, che descrivono i risultati di un'estesissima serie di campionamenti effettuati prima della 2.a Guerra Mondiale.

Questi ultimi possono essere considerati come un valido termine di riferimento per l'informazione più recente, poichè sono relativi all'assetto dell'Adriatico in epoca precedente alla massiccia industrializzazione della Pianura Padana (anche per ciò che riguarda le attività agricole e zootecniche) ed alla maggior parte degli interventi sulla fascia costiera e sull'alveo dei corsi d'acqua che scendono dall'Appenino.

Questi dati e tutti quelli che saranno eventualmente forniti o segnalati da altre UU.OO. saranno analizzati in modo tale da definire:

I dati originali che saranno prodotti nell'ambito di questo Progetto saranno analizzati sia in rapporto ai dati storici (variazioni nel tempo), sia in rapporto alle forzanti al contorno (variazioni nello spazio). Laddove possibile saranno considerate entrambe le componenti al fine di formulare delle inferenze sulle relazioni causali responsabili di eventuali alterazioni cenotiche.

Le basi di dati disponibili saranno organizzate prevalentemente in formato matriciale, in modo tale da preservare l'integrità del contesto di ciascun insieme di dati. In ogni caso, comunque, i dati saranno organizzati in ambienti software conformi agli standard più largamente diffusi sotto MS-DOS/Windows.

Ai fini dell'elaborazione dei dati saranno impiegate tutte le più avanzate tecniche statistico-matematiche. In particolare, si prevede un ampio uso delle tecniche di ordinamento e di clustering (con e senza vincoli di contiguità) a fini descrittivi e per la sintesi dell'informazione, mentre si privilegierà l'uso di tecniche di analisi delle serie spaziali nei casi in cui esista una sufficiente copertura geografica. Il test di Mantel sarà utilizzato per testare l'indipendenza fra le strutture spaziali relative a diversi insiemi di descrittori e/o a diversi momenti di campionamento. Infine, per ciò che riguarda la rappresentazione cartografica dei dati e dei risultati delle analisi effettuate, si farà ricorso alle più idonee tecniche di interpolazione (in particolare al kriging) e di tassellazione dello spazio.

Infine, in tutte le fasi delle attività di elaborazione dei dati sarà curato il più stretto collegamento con le UU.OO. che forniranno i dati. Una particolare attenzione sarà riservata al problema della definizione univoca dei taxa ed alla codifica al più basso livello tassonomicamente certo dei dati disponibili laddove esistano problemi di determinazione o di sinonimia non risolvibili.

 

Risultati attesi.

Nell'ambito di questo Progetto l'analisi dei dati si propone, innanzitutto, come momento di integrazione e calibrazione incrociata dell'informazione prodotta dalle varie UU.OO.. Su questa base sarà possibile restituire, al di là dell'interpretazione dei risultati, un insieme organico di dati ecologici storici ed attuali, che costituirà un valido riferimento per i futuri interventi di ricerca e/o monitoraggio in Adriatico.

Per ciò che riguarda i risultati attesi di questo Progetto, alcuni fra di essi possono essere schematizzati come segue:

 

Tempistica.

Le attività di cui ai punti precedenti di questo documento si svolgeranno secondo la tempistica riportata nel seguente schema e nel diagramma di Gantt sottostante:


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